Progetto didattico per scuole medie inferiori e superiori
I versi di D'annunzio recitati e cantati con il pianoforte ed il quintetto d'archi Ars musica con eventuali coreografie realizzate dagli allievi. Lo spettacolo ha per sfondo la proiezione di foto storiche ed immagini di vita dannunziana in una suggestiva cornice interagente con gli interpreti.
Il progetto è articolato in almeno 20 ore di lezione da tenersi una o più volte a settimana finalizzate all'appredimento di elementi di recitazione, lettura musicale e canto.
Sostanza poetica dannunziana è la musica del senso nelle sue mutazioni di Natura e Femmina, «la musica é come il sogno del silenzio», la parola è intesa come suono, che diletta l'orecchio, quasi carezza.
Anche la morale del poeta è il puro eterno musicale della parola, una religione dello spirito, il Verbo lirico.
La musicalità è il tono fuso dominante della poesia dannunziana: le persone e le cose son modi lirici di musica, quand'egli le doma: restano musica grezza, e cioè senso, quando egli non le vince.
Anche in un più rigido significato si può parlare di musica e di metro. A parte le poesie, di solito la prosa del poeta ha un ritmo che si può scandire in versi, i quali nativamente risaltano nella loro costituzione di accenti, in arsi e tesi, e sono il modo stesso musicale del discorso ad alta tensione melica.
D'Annunzio è musica: bisogna giudicare per andanti, adagio, allegretto, sostenuto e così via: per desiderio e non per realtà. |